Se questo è un uomo



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 Ieri mattina durante la terapia con la mia psicologa è venuto fuori che sono angosciata, sono affannata. Quei 50 minuti a me dedicati mi fanno rinascere ogni volta, come se si potesse prendere la rincorsa nonostante tutto. 

E proprio ieri (ancora prima che la Russia invadesse l'Ucraina) è saltato fuori che quello spazio emotivo che sono anni che mi obbligo a riempire e mai a lasciare vuoto è stato occupato dalle questioni inerenti alla nuova Guerra. Non una preoccupazione per la mia vita o quella di chi amo - ho tenuto a specificare- ma per ciò che siamo diventati, per la mancata solidarietà tra uomini, per la possibilità di non p

oter risolvere le questioni se non attraverso la violenza. 

La verità è che per me è difficile pensare come si possa arrivare a tanto, come si consolidi un tale stato di dis-umanità. Davvero per me è impossibile pensare che tutto questo possa anche solo esistere e perché, non me ne capacito. 

In nome di cosa o di chi si fa guerra? Di territori? Conquiste? Potere? Supremazia? 

Si parla di "nostra gente". Esattamente quando abbiamo iniziato a dominare con tale egemonia e decidere chi deve vivere e chi no? 

Forse sono io che non ho mai voluto realmente vedere tutto questo. 

Questo non è esattamente il mondo in cui speravo di vivere e con cui auspicavo di interagire. 

Nonostante questo, come detto alla mia psicologa, non faccio fatica a diffondere gentilezza e chi mi conosce sa che non c'è falsità alcuna. 

Vogliatevi bene sempre, vogliatene a chi come voi soffre pur non dandolo a vedere. 

Sono tempi davvero difficili. Siate gentili e solidali. 

La Terra non è di nessuno, nulla ci appartiene, siamo tutti di passaggio. 

Troviamo il modo di amare e amarci. L'Amore può tutto, sempre! 


Vi abbraccio forte, 

Alla prossima

Federica 

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