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Siamo agli sgoccioli di questo anno 2021 e io scrivo qui per ricordare a me stessa quanto sia stata tenace e soprattutto determinata nel volere sopravvivere a tutti i costi ad un periodo (ormai di lunga durata) tutt'altro che sereno.
Il problema non è uscirne, ma uscirne con la voglia di continuare a combattere per questa vita che, seppur amara a tratti, sa piacevolmente sorprendere ogni giorno. Vale la pena (e sono costretta a ripetermelo ogni giorno) vivere e subire situazioni (e spesso persone) spiacevoli. Senza di quelle non ci sarebbe soddisfazione alcuna o
gni volta a riscoprirsi resiliente e resistente.
Una continua sorpresa è la vita che, mentre sei pronto ad affrontarla con i tuoi programmi, è pronta a ricordarti chi è che comanda davvero!
Ed è così che ti trovi dinanzi alle esperienze più frustranti e noiose a ringraziare chi da lassù ha pensato a quella strada per te.
È esattamente ciò che è successo a me.
Il problema non è uscirne, ma uscirne con la voglia di continuare a combattere per questa vita che, seppur amara a tratti, sa piacevolmente sorprendere ogni giorno. Vale la pena (e sono costretta a ripetermelo ogni giorno) vivere e subire situazioni (e spesso persone) spiacevoli. Senza di quelle non ci sarebbe soddisfazione alcuna o
gni volta a riscoprirsi resiliente e resistente.
Una continua sorpresa è la vita che, mentre sei pronto ad affrontarla con i tuoi programmi, è pronta a ricordarti chi è che comanda davvero!
Ed è così che ti trovi dinanzi alle esperienze più frustranti e noiose a ringraziare chi da lassù ha pensato a quella strada per te.
È esattamente ciò che è successo a me.
Mi ritrovo qui a fare il punto con voi lettori. Perché? Perché ogni condivisione dona leggerezza.
Da gennaio 2021 ho deciso di non mangiare più carne, né pesce, né latticino alcuno.
Eppure mi capita di mangiare del cibo che contiene derivati come uova, latte, burro.
Forse per questo sono da considerare meno attenta alle tematiche ambientali o meno degna di rispetto da parte di chi legge e non approva questa flessibilità? Non direi minimamente!
Sono una persona molto severa con sé e con gli altri.
Spesso il giudice interno è talmente autoritario che tendo a mettere in discussione ogni scelta con gran giudizio e pressione.
Questo mio aspetto è divenuto protagonista indiscusso delle mie sedute di terapia psicologica.
Ho intrapreso questo sorprendente viaggio nel mese di giugno 2021.
Non avrei potuto fare un investimento migliore.
A te che mi stai leggendo, sì, proprio a te, suggerisco di non sottovalutare i segnali che il tuo corpo ti invia, di dare ascolto alle tue pressioni, preoccupazioni, i tuoi cedimenti fisici, quella stanchezza che sembra non volerti mai lasciare sul serio.
Non esiste corpo sano in una mente insana.
Sii sufficientemente umile da chiedere aiuto. Lo so, è la parte più difficile.
Ho sempre odiato chiedere aiuto. Mi ha sempre fatto pensare che questo affidarmi mi rendesse vulnerabile, che dichiarasse una mia debolezza, una mia instabilità.
Sorpresa delle sorprese, però, ho scoperto che non c'è nulla di più confortevole dell'affidarsi quando, per tanti anni, si è preteso di avere esclusivamente se stessi come persona su cui contare.
La mia psicologa è per me la mia base sicura, quanta stima e fiducia che da subito ho riposto in lei; mi sono lasciata andare come ci si rilassa dopo tensioni accumulate in anni e anni.
È un viaggio sensazionale di quelli che portano in sé brivido di sorpresa e timori legati a ciò che potrebbe venir fuori dalla propria esistenza così ben infiocchettata, ma in realtà colma di fratture e crepe che prima o poi diventano fori ben visibili.
Con il percorso psicologico viene fuori tutto quello a cui la tua psiche non ti aveva esposto perché immensamente dolorante. E questo posso assicurare sia un bene, una grandiosa fortuna avere la possibilità di trovarsi a fare i conti con le proprie fratture. Ancora maggiore sarà il benessere percepito nel divenire consapevoli rispetto al coraggio e al livore con cui si è portato avanti, nonostante tutto, il proprio progetto di vita. La terapia a volte può essere un fragoroso schiaffo in faccia.
Ci sono giorni in cui mi siedo dinanzi alla mia psicologa già con le lacrime agli occhi e giorni in cui, tra le lacrime, ci sorridiamo perché sappiamo che insieme ne usciremo entrambe più forti.
Spesso penso a quando, da professionista, mi ritroverò nei suoi panni a dover ascoltare storie su storie, problematiche su problematiche, a dover entrare in quei mondi disfunzionali senza esserne inghiottiti, senza entrarne se non con indosso i panni dell'oggettività e professionalità.
Eppure mi sono sempre chiesta come si faccia a non farsi travolgere da certe emozioni, come si faccia ad incanalare la propria sensibilità restando sempre nei limiti e margini della propria professione.
Per me resta una delle più grandi sfide. Io che mi emoziono con un "nulla" e che ho un condotto lacrimale evidentemente senza alcun argine 😂
Insomma, cari amici, con questo nuovo articolo ho voluto rendervi partecipi dei miei più grandi cambiamenti del 2021.
Un nuovo anno ci aspetta e per quanto mi riguarda sarà ancora più ricco di trasformazioni e scelte decisive soprattutto per la mia professione.
Spero tanto che, questi miei contributi, in qualche modo possano giovarvi.
Passate buone feste e soprattutto abbiate sempre cura di splendere in anima e in corpo.
Grazie per aver letto fin qui,
alla prossima!
Con sincero affetto,
Federica
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