Mi chiamo Federica e ti do il
benvenuto nel mio angolo digitale!
Sono classe 1995 e risiedo in Campania, in provincia di Salerno. Ho conseguito nel 2018 la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Vanvitelli di Caserta e nel 2020 mi sono specializzata in Psicologia dello Sviluppo Tipico e Atipico presso la Sapienza di Roma. Se dovessi descrivermi mi definirei una ragazza sensibile, altruista, empatica e permalosa. La mia sensibilità è stata a lungo il mio tallone di Achille, non nego che me ne vergognavo e mi faceva soffrire non poco l'idea di lacrimare ad ogni minima impercettibile (a quanto pare solo per gli altri!) cosa. Che sia la visione di un film, cronaca più o meno nera, condizioni di salute critiche di persone a me anche non familiari, tramonti, abbracci (quando ancora era possibile), conversazioni intense e sincere, le mie lacrime, a quanto pare, trovano molto facilmente la via del condotto lacrimare! Ad oggi, tuttavia, anziché considerare questa come una vulnerabilità della mia persona, preferisco pensarla come un punto di forza. Spesso, infatti, mi rendo conto di riuscire ad inquadrare una certa situazione o una tale persona prima ancora che ci siano dati manifesti e tangibili.
E no, nessun superpotere, tranquilli 😂
Le parole di Federica Bosco, tratte da uno dei suoi ultimi libri, non potrebbero descrivermi meglio:
Per anni mi sono dannata a cercare di capire cosa avessi di storto, perché la mia percezione della realtà fosse tripla rispetto a quella degli altri, perché ho sempre «sentito» le persone negative e false prima degli altri, perché una discussione mi gira nella testa anche per cinque giorni, perché mi danno fastidio i rumori forti, la luce intensa, la gente che urla, perché certe immagini alla televisione mi tolgono il sonno, perché percepisco le ingiustizie in maniera assoluta, perché l'idea della morte degli altri mi è inaccettabile tranne la mia, perché mi viene il magone per niente, perché mi sembra di essere un palloncino in un mondo di spilli...
Sono stata impegnata spesso, inoltre, a risolvere i problemi altrui, pronta a dare una mano al prossimo, difficilmente incline al "no" e le preoccupazioni altrui diventano mie più di quanto le mie lo siano 😅
Tutto questo porta spesso a dimenticarmi della mia persona, trascurare il mio benessere, la mia serenità e spendere la mia felicità per metterla solo ed esclusivamente al servizio altrui.
Mi chiedo se imparerò prima o poi a calibrare questi
due aspetti e dedicarmi a me stessa con la stessa enfasi con la quale mi
rivolgo alle situazioni altrui!
Detto questo: ti spiego perché il mio blog è intitolato "Vivere Green".
Prima di tutto se sei qui è probabile che tu arrivi dalla mia omonima pagina di Instagram. Saprai, dunque, che il mio è un profilo che cerca di rispecchiare il mio amore per il Pianeta e per tutto ciò che si definisce sostenibile.
Dal 2018 circa mi sono avvicinata sempre più a queste tematiche e ho pensato a quali azioni mettere in pratica nel quotidiano per impattare sempre meno.
Tovaglioli di stoffa e borraccia durante i pranzi a sacco, autoproduzione in cucina, saponi solidi, abbigliamento di seconda mano: questi sono stati i miei primi passi. Nel 2020 ho cominciato a diminuire i miei consumi di carne, fino a quando nel gennaio 2021, con la partecipazione al veganuary, nonché l'iniziativa che per il mese di gennaio di ogni anno invita a sperimentare un'alimentazione vegetale, ho deciso di cambiare la mia alimentazione eliminando il consumo di carne e di altri derivati animali.
Ho cominciato a fare attenzione a quello che mettevo nel piatto, non più succulenti pietanze, ma altri esseri viventi, senzienti e sofferenti prima di venire cucinati.
Mi sono chiesta perché il cane può essere considerato un animale da proteggere e da rispettare e non possa essere lo stesso per maiali e simili. Una cultura radicata in un pensiero contorto e poco coerente, a mio parere! Di questo però non te ne interessi finché non decidi che è giunto il momento di dire basta.
Per me è un basta agli allevamenti intensivi che abusano e maltrattano gli animali perché le loro deplorevoli azioni non possano più essere giustificate da necessità di produzione, basta perché gli animali meritano rispetto, basta perché le emissioni di gas serra sono davvero ingenti e contribuiscono al surriscaldamento globale, basta perché le risorse idriche necessarie sono superiori rispetto a quelle implicate nelle coltivazioni vegetali, basta perché, contrariamente a ciò che si crede, mangiare carni processate e formaggi non è salutare, quantomeno non così frequentemente come avviene (in base al mio contesto di riferimento!).
Che poi, se proprio vogliamo dirla tutta, la dieta mediterranea, stile di vita del quale ampiamente, in letteratura scientifica, si riconosce e condivide l'efficacia anche in termini di prevenzione di malattie cardiovascolari e metaboliche, si focalizza sull'importanza di gruppi alimentari come quello delle verdure.
Recente è anche la notizia, trasmessa al tg1, dell'aggiunta di diciture, sulle carni processate, che segnalino il rischio di cancerogenicità degli stessi alimenti (così come già avviene per le sigarette). Starà cambiando qualcosa? Chissà!
Con questo voglio specificare che
qualsiasi mio intervento non sarà mai carico di giudizio verso le scelte e le
considerazioni altrui. Per me questo, prima di tutto, è luogo di rispetto e
condivisione costruttiva. Qualora, dunque, un mio scritto dovesse risultare
dissonante rispetto a questa mia premessa imprescindibile, ti pregherei di
farmelo presente!
Detto questo, passo e chiudo!
Vi aspetto per qualsiasi tipo di
feedback 😀😘
Con affetto,
Federica
P.s. Ringrazio Chiara di @nellutero_luniverso per avermi fatto scoprire questo mio "colpo al cuore" 💖💋

Sei una ragazza aperta e ricettiva quindi brava tu!! Sono felice della connessione tra noi e avrò piacere di seguirti anche qui!
RispondiEliminaGrazie per il supporto e il feedback! Sono felice anche io di stare sulla stessa lunghezza d'onda :)
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